Perchè fare scherma? - ASG: Accademia Scherma Gallaratese

ACCADEMIA SCHERMA GALLARATESE
Vai ai contenuti
Perché fare scherma?
Quando si decide che sport nuovo provare oppure che sport far praticare ai propri figli, la domanda che ci si pone è sempre la stessa: perché proprio questa disciplina?
Ecco, quindi, una serie di buoni motivi per scegliere la scherma.

Non è uno sport che opera una “selezione naturale” a priori di stampo darwiniano tra i suoi potenziali praticanti sulla base delle loro caratteristiche fisiche.
A differenza di ciò che accade in molti altri sport, non è possibile definire un tipo di corporatura ideale per uno schermitore.
Per vincere, questi avrà bisogno di una combinazione di molte variabili: la flessibilità del ginnasta, la coordinazione oculo-manuale, la resistenza del maratoneta, ma anche la mente di un giocatore di scacchi (per capire le mosse dell’avversario) e l’atteggiamento di un giocatore di poker (le finte in pedana assomigliano tanto ai bluff del tavolo verde).
Contribuisce allo sviluppo psicomotorio.
Essa permette di conoscere meglio il proprio corpo, rafforzando la lateralità, aumentando il controllo dell’equilibrio, migliorando la gestione dello spazio, insegnando a gestire le informazioni anche rapidamente, affinando la precisione.
Stimola l’immaginazione, specie nei bambini.
Chi, da piccolo, non ha giocato a combattere con spade finte impersonando D’Artagnan o cavalieri simili?
Insomma, nell’immaginario collettivo la scherma è ricca di figure reali e fantasiose che ci hanno fatto entrare in contatto con essa, anche inconsciamente, mettendone in luce valori come il coraggio, la lealtà e l’avventura.
Aumenta la fiducia in se stessi.
L’indossare la maschera isola lo schermitore dal contesto esterno ricordandogli: “da ora in poi puoi fare affidamento solo su te stesso”.
Questa responsabilizzazione, unita all’isolamento materiale (ma anche figurato) che dona la protezione della maschera, consente allo schermitore di esprimersi più liberamente, accrescendo la formazione del proprio io.
Mette sempre al primo posto la lealtà.
Il cerimoniale dell’assalto rappresenta il tacito impegno del rispetto dell’avversario cosi come il saluto all’avversario, all’arbitro ed al pubblico all’inizio ed alla fine dell’assalto, la stretta di mano alla fine dell’incontro (che si abbia vinto o perso) rappresentano un atto di cortesia e lealtà.
Sviluppa l’attenzione.
Il faccia a faccia con l’avversario in uno spazio delimitato e ristretto favorisce la concentrazione, indispensabile per osservare le azioni e le reazioni dell’avversario.
Accresce l’autocontrollo.
La necessità di controllare continuamente le azioni da intraprendere e le reazioni dell’avversario costringe a controllare anche le proprie emozioni (impulsività, rabbia, sconforto o eccessivo entusiasmo).
ACCADEMIA SCHERMA GALLARATESE a.s.d.

Sala di scherma: Via dell’Unione Europea
angolo via Olanda
Sede legale: Via Gorizia, 43
21013 - Gallarate
schermagallaratese@gmail.com
P.I. 02071280024

Contattaci!
Torna ai contenuti